domenica 25 maggio 2014

Analisi Bacconi: Balotelli ed i parametri inadeguati - seconda parte


Continua l'analisi della analisi del prof. Bacconi sulle prestazioni di Balotelli presentate alla Domenica sportiva del 28 aprile 2014.

La trasmissione è reperibile al sito RAI a questo link Domenica Sposrtiva 28apr2014.

Rammento che diverse delle mie considerazioni partono da "lacune" delle scienze di riferimento come la statistica e le probabilità in senso multidisciplinare. Non sono quindi attribuibili al prof. Bacconi la cui professionalità e capacità sono riconosciute.

Una analisi come il "corre poco", a mio avviso, può anche non essere criticabile quando viene espressa da un opinionista. Si tratta di una opinione per cui chi ascolta sa che si tratta di una opinione e ne trae le debite considerazioni. 

E' la base quotidiana delle discussioni calcistiche al bar, per esempio.

Diverso per la match analysis che ricerca aspetti più scientifici ed a quelli si deve attenere per sua stessa accettazione.

A mio avviso, la match analysis su base statistica, è a fine corsa pur avendo delle potenzialità enormi. Queste potenzialità ritengo sia attivabili solo con integrazioni di altri criteri o parametri.

Da qui la match analysis non lineare che, più di "studiare" cosa è avvenuto si interessa al cosa avrebbe potuto accadere. Insomma la match analysis come utilizzatrice di parametri e la match analysis non lineare come "scopritirice", "creatrice" di parametri, vincoli, indici ecc...

video su youtube 

venerdì 16 maggio 2014

Analisi Bacconi: Balotelli ed i parametri inadeguati

http://youtu.be/Y-4ICEF1f8c

Domenica sportiva del 28 aprile. In merito alle prestazioni di Balotelli, il professor Bacconi ha snocciolato alcune valutazioni basandosi su criteri oggettivi. 

Da un professionista della match analysis mi aspettavo di apprendere criteri di analisi adeguati al livello di scientificità che la "disciplina" in questione richiede.

Per esempio, apprendere da lui come la statistica, con tutte le sue prerogative di base, possa apportare allo "sport calcio" informazioni oggettivamente corrette.

Sono rimasto molto sorpreso di quanto presentato a supporto della sua (e di altri) tesi inerente presunte prestazioni non ottimali di Balotelli.

Non mi ritengo in grado di poter affermare se le prestazioni di Balotelli siano buone oppure no; penso però di essere in grado di dimostrare scientificamente che la "causa" addotta a supporto della tesi (spazio percorso o, per dirla come altri, "corre poco") non sia minimamente attendibile in quanto la relazione causa > effetto è pressoché inesistente, in percentuali estremamente basse.

Se fosse vero quanto afferma il prof. Bacconi, Ibrahimovich avrebbe avuto una stagione fallimentare mentre mi risulta che sia stata una delle sue migliori stagioni. Eppure ha percorso meno km rispetto a Balotelli.

Ancora, CR7 ha segnato 16 reti, conquistato il Pallone d'oro ed altri riconoscimenti. Ha percorso 110 metri al minuto (circa) mentre Balotelli avrebbe "corso poco" e cioè 100 metri al minuto circa. Seguendo il parametro dello spazio percorso, un giocatore ha totalizzato 142 metri al minuto. Se tanto mi da tanto, con questo parametro, dovrebbe essere il giocatore con le migliori "capacità atletiche". 

Rimarrete sorpresi quando, nel secondo video, svelerò chi è!!! Inoltre porterò a supporto di Balotelli, una analisi che dimostra l'assoluta importanza del giocatore nel contesto Milan!!!

Buona visione!

lunedì 5 maggio 2014

Verifica analisi Buffon

http://youtu.be/umEaUy6LIBw

Con il Sassuolo si è verificata una situazione nella quale la traiettoria del tiro era indirizzata in zona 1 di destra di Buffon.

Nel caso specifico non è tanto rilevante se la palla è entrata in porta oppure non è stato segnato il goal.

L'aspetto interessante è il comportamento ideomotorio di Buffon. Tra l'esecuzione nelle zone simmetriche 1 di destra e sinistra, la differenza di coordinazione e di tempo per l'esecuzione sono evidenti con la match analysis non lineare.

 Essendo un comportamento consolidato è ripetuto. In pratica, se si "sollecita" l'intervento in quella zona le possibilità di esito positivo per l'attaccante sono maggiori che per tiri indirizzati in altre zone.

A cosa può servire questa informazione? A provvedere per "mettere una pezza", ovviamente se si concorda sull'analisi.

Agli avversari può servire a creare le opportunità migliori per sfruttare i "punti deboli" delle squadre contro le quali si gioca...

Sicuramente non serve per mettere in discussione Buffon ed il suo ruolo in vista del Mondiale brasiliano. Nonostante questo "neo" resta pur sempre il migliore portiere...

domenica 20 aprile 2014

Innovazioni di nuovo software di match analysis

http://youtu.be/5TgkCWPd7_8

Questo filmato evidenzia alcune linee guida per l'integrazione delle caratteristiche della match analysis con la match analysis non lineare per arrivare ad avere informazioni più precise, mirate e verificate.

Si aprono nuovi scenari per la programmazione del carico esterno, interno e le relative interazione, l'identificazione di punti di forza e debolezza sia individuale che di squadra, l'individuazione del talento non ancora evidente...


Si tratta di una integrazione che unisce due sistemi con parametri completamente diversi. Trovati i "vincoli in comune" si ottengono informazioni molto interessanti ritengo. 

Alcune applicazioni le ho pubblicate (parzialmente) per analizzare i portieri. Altre applicazioni analoghe le utilizzo per il metodo di ottimizzazione e di recupero funzionale.

Uno di questi concetti è stato abilmente integrato dal prof. Marcolini e dal suo staff in un software di cui allego il link per il video


https://www.youtube.com/watch?v=K7wjB...

lunedì 14 aprile 2014

Tecnica di movimento - Neto e la palla ferma

http://youtu.be/5ShaDoV4a_I


Sin dai tempi dell'antica Grecia si è cercato di trovare e definire la particella più piccola. Fu chiamata atomo. Questo vocabolo venne poi ripreso dalla fisica. Io ho posto la stessa domanda di partenza per cercare di ovviare alle non risposte o false risposte.

Quasi sempre in realtà sono interpretazioni non vere ma possibili: è un pò più complicato di come ho presentato il problema però è più comprensibile così.

Riproponendo il tema in ambito di match analysis sono arrivato al punto che la "visione binoculare" (da due prospettive diverse) forniva una maggiore fonte di informazioni. Facendo interagire le prospettive tra di loro era più facile scartare quelle non vere. Infatti la stessa informazione doveva essere presente in ambedue. Se era presente in una sola la ritenevo non vera.

Da alcuni anni ho modificato questa regola ma, concettualmente, resta valida. La differenza sta nell'utilizzo di un numero elevato e non definito di sistemi di riferimento. Cosa di poco conto se si rimane nel contesto di una macro analisi.

Quindi analizzare l'individuo.

Le vie seguite sono due: prestazione e potenzialità oppure, scritto in altro modo, match analysis classica e non lineare.

INSIEME...

Scendendo di un livello nel ragionamento si potevano ottenere due grandi linee operative:

- in funzione dei portieri che alleno (valutazione punti di forza e debolezza che diventava la base per i criteri di allenamento)

- in funzione di portieri di altri club (valutazione punti di forza e debolezza per scoprire nuovi talenti o fornire informazioni sulla vulnerabilità al mister con il quale collaboravo)

Questa clip è un pò il punto di unione di una valutazione. Può essere utilizzata in funzione dell'allenamento dal preparatore di portieri oppure essere fonte di tattiche o traiettorie di tiri in caso di squadre avversarie.

In ambedue le direzioni, questo è solo il punto di partenza. Poi segue la domanda:  

come sfruttare al meglio queste informazioni?
 
Nel caso esposto ne cito solo una, saltello ed allargamento della base*.

Proseguendo nel percorso logico:
quali strategie usare per allenarlo con lo specifico obiettivo di migliorare?

Oppure:
quali strategie seguire per sfruttare al meglio quella caratteristica a mio vantaggio?

*Non sono due domande ma una sola perchè il progetto ideomotorio completo è uno che fornisce due risultati e cioè il saltello e l'allargamento delle gambe),

Diario di una esperienza 4 - Consolidamento

http://youtu.be/-cKXAq17vnA

Siamo giunti al momento dell'inizio del consolidamento. La zona particolarmente dolente all'inizio (adduttore sinistro) non crea più particolari problemi.

Nell'ambito della ricerca della postura dinamica individuale più efficae e meno invasiva si arriva a spostare il baricentro verso destra.

Questa fase di "esperienza interna" termina con la individuazione di un punto di postura dinamico lungo l'asse destra sinistra.

FASE SUCCESSIVA

Dopo aver consolidato questo punto il prossimo step è elaborare la ricerca del punto di interazione ottimale per il soggetto in funzione di un secondo asse; quello avanti dietro.

In questa fase si assisterà alla ricerca del punto intermedio. Il procedimento è analogo al precedente nonostante si lavori ora su due assi contemporaneamente.

Più precisamente si procede con un punto definito dell'asse destra sinistra interfacciato con un asse avanti-dietro.

L'obiettivo è trovare un punto che "contenga" il punto con il miglior valore compatibile tra questi due assi.

Si assisterà ad assestamenti in zone del corpo differenti proprio perchè si cambia l'asse prioritario su cui si lavora.

Scritto in altro modo, l'atleta "percepirà" fastidi in altre zone del corpo che però non sono quelle coinvolte precedentemente...

lunedì 7 aprile 2014

Diario di una esperienza 3 - Adattamento

http://youtu.be/MrItvRxwEtc


Continua il monitoraggio delle fasi di evoluzione del metodo di ottimizzazione. 

Gli stadi di avanzamento permettono di  valutare delle considerazioni che, altrimenti, non sarebbero state chiare o comunque difficilmente credibili.

La fase coordinativa della nuova postura dinamica è migliorata di molto, poi si sono aggiunte delle modifiche soprattutto nel rapporto spazio-temporale dell'interazione dei segmenti coinvolti.

Ovviamente i muscoli che prima non erano coinvolti oppure lo erano in misura marginale, alla richiesta di nuove o più intense sollecitazioni, reagiscono come tutti i muscoli che "subiscono" l'allenamento.

Nella clip in oggetto, si evidenziano dei punti che ho sottolineato nella clip stessa.

La parte più interessante però è rappresentata da ciò che l'atleta non evidenzia e cioè che lui si allena e gioca senza prestare attenzione all'utilizzo della nuova postura dinamica.

In pratica è la conferma del percorso di apprendimento più preciso e veloce a cui mi riferivo rispetto a quello che viene utilizzato di default dalla metodologia tentativo ed errore tramite ripetizioni.

E' un aspetto cognitivo piuttosto interessante ritengo....